Chi cerca un imbianchino per una casa in cui vive tutti i giorni ha in testa una domanda sola, e non riguarda il colore: dove finiscono i mobili per una settimana.
La situazione iniziale
In zona Lorenteggio ci hanno chiamati per rinfrescare un appartamento abitato, con l’arredamento al suo posto e nessuna intenzione di smontarlo. Un soggiorno lungo, affacciato sul giardino con vetrate scorrevoli a tutta altezza, parquet scuro, divano in tessuto grigio.
Le pareti non erano tutte uguali, ed è questo che rendeva il lavoro meno banale di quanto sembri. Una era rivestita in pietra ricostruita a listelli. Una seconda portava una carta da parati con un bosco di betulle stampato a tutta parete. Una terza era una siepe verticale in verde artificiale. Un’altra ancora era finita a spatolato grigio.
Da tinteggiare c’erano i soffitti e le pareti bianche. Tutto il resto andava protetto e restituito intatto, che è la parte del lavoro che nessuno fotografa. Per questo esiste tinteggiare senza smontare casa come servizio a sé: cambia il metodo, non solo la pittura.
Come abbiamo lavorato
Primo giorno quasi interamente dedicato alle protezioni. Cartone rigido sul parquet lungo tutta la fascia di passaggio, teli in plastica sul divano e sui mobili bassi, nastro di mascheratura sul perimetro della carta da parati e sul bordo superiore della pietra, dove il rullo arriva a pochi millimetri.
Sui soffitti abbiamo lavorato con rullo su asta telescopica, in due, procedendo per campiture intere. Un soffitto tinteggiato a pezzi in giorni diversi mostra le riprese in controluce, e con quelle vetrate la luce radente entra tutto il pomeriggio.
I raccordi tra soffitto e parete decorata li abbiamo fatti a pennello, a mano. Nessun rullo ci arriva senza sbavare, e su una carta da parati una sbavatura non si corregge: si sostituisce il telo.
Avevamo già affrontato lo stesso problema con l’imbiancatura di una villa arredata a Cusago, dove il vincolo era la libreria a muro piena di libri.
Il giorno dopo la pittura
Un appartamento appena imbiancato non è un appartamento pronto. Restano il velo di polvere che il rullo solleva dai bordi, le impronte di nastro sui battiscopa, i granelli di pittura secca sul pavimento vicino alle scale.
Il proprietario ha scelto di farci fare anche la pulizia completa a fine lavori, ed è la stessa squadra che imbianca e poi pulisce: nessun secondo appuntamento da fissare, nessuno che arriva a cose fatte e chiede dove sono i danni.
Quando due servizi entrano nello stesso intervento si attiva anche la formula Combo Bloom, che toglie il 30% sul servizio dal prezzo più basso. In questo caso era la pulizia.
Vetrate lavate su entrambi i lati, parquet aspirato e trattato, bagno e cucina rifatti da zero, teli e cartoni portati via.
Il risultato
Il cliente è rientrato in una casa in cui si poteva cenare la sera stessa. Il murale del bosco era esattamente com’era prima, la pietra pulita, il verde intatto.
È il metro con cui misuriamo un’imbiancatura in una casa vissuta: non quanto è venuto bene il bianco, ma quanto è rimasto uguale tutto il resto.
Serviamo anche le zone intorno a Lorenteggio
Lavoriamo con continuità in tutta la fascia sud-ovest di Milano: Giambellino, Inganni, Bande Nere, Baggio, Barona e i comuni subito fuori come Corsico e Cesano Boscone.
Domande frequenti
Quanti giorni servono per imbiancare un appartamento arredato?
Dipende meno dai metri quadri di quanto si pensi e più da quante superfici vanno protette. In un appartamento come questo, con quattro pareti decorate da mascherare, la sola preparazione ha occupato quasi una giornata; la pittura vera e propria è andata più veloce. Come regola pratica, su una casa piena di mobili conviene mettere in conto un giorno in più rispetto alla stessa casa vuota.
Bisogna tinteggiare anche i soffitti o si possono lasciare?
Si possono lasciare, ma quasi sempre si vede. Il soffitto ingiallisce in modo graduale e uniforme, quindi finché le pareti sono dello stesso tono nessuno ci fa caso: appena le pareti tornano bianche, il soffitto sembra sporco per contrasto. Qui li abbiamo rifatti tutti, ed è la scelta che consigliamo quando l’ultima tinteggiatura risale a più di cinque o sei anni prima.
Chi si occupa di spostare e coprire i mobili, l’impresa o il proprietario?
Ce ne occupiamo noi, ed è meglio così: il modo in cui i mobili vengono spostati e coperti decide quanti danni si rischiano. Al cliente chiediamo solo di svuotare in anticipo mensole, piani d’appoggio e quadri, e di mettere da parte gli oggetti fragili o a cui tiene. Spostamento al centro delle stanze, teli e cartone sui pavimenti sono parte del lavoro.
Richiedi un sopralluogo gratuito
Se stai valutando di rinfrescare casa a Lorenteggio o nelle zone vicine, veniamo a vedere l’appartamento e ti diciamo cosa serve proteggere, quanti giorni ci vogliono e se ha senso abbinare la pulizia finale. Il sopralluogo non costa niente e non impegna a nulla.




