La libreria su misura era già montata, con i LED accesi dietro ogni ripiano. Le lampade a sospensione pendevano dal soffitto ancora avvolte nel cellophane, i materassi imballati erano appoggiati alla vetrata sul giardino. E su tutto, dal gres del pavimento ai vetri, c’era la polvere lasciata dal cantiere.
Questo era l’appartamento di Bollate che ci è toccato a fine lavori: finito, arredato in parte, e non ancora abitabile.
La casa: piano terra con giardino, arredo già dentro
L’appartamento è al piano terra di una palazzina nuova, con un giardino privato e un terrazzo pavimentato che corre lungo la facciata. Dentro, un pavimento in gres effetto legno a doghe chiare, una parete di listelli in legno in soggiorno, porte interne in vetro con il profilo nero sottile, una cucina bianca laccata senza maniglie.
Di solito il fine cantiere si fa in una casa vuota. Qui no: la libreria e la cabina armadio erano già montate, la cucina già finita. Significa pulire a fondo tutto quello che il cantiere ha sporcato senza graffiare, bagnare o opacizzare mobili nuovi di pochi giorni.
Una squadra divisa per zone
Su un lavoro così la squadra si divide. Una parte ha preso i pavimenti, con monospazzola e aspiraliquidi. Un’operatrice ha seguito la cucina, un’altra coppia vetrate e infissi, un operatore la cabina armadio e i ripiani alti, sulla scala.
L’ordine conta, perché è quello che permette di pulire dopo i lavori senza rovinare l’arredo nuovo: prima la polvere dall’alto, ripiani, profili delle porte, cassonetti delle tapparelle, poi i vetri, e solo alla fine il pavimento. Se si parte da terra, la polvere che scende dai ripiani sporca di nuovo il gres appena lavato.
Il gres effetto legno, dentro e fuori
Sul gres effetto legno lo sporco di cantiere si ferma nelle venature finte della superficie, che sono in rilievo. Il mocio ci passa sopra. Per questo abbiamo lavorato con la monospazzola e un detergente specifico per residui da cantiere: il disco lavora la superficie in modo uniforme, la schiuma porta su quello che era rimasto nelle venature, e l’aspiraliquidi la toglie subito, prima che si asciughi e lasci l’alone.
Vicino alla libreria e alla parete di listelli la macchina si ferma a qualche centimetro e il bordo si fa a mano. L’acqua non deve arrivare alla base dei mobili in legno.
Poi il terrazzo esterno, stesso gres effetto legno in versione da esterno, stessa macchina e stesso metodo: schiuma, disco, aspirazione. Fuori le fughe sono più larghe e raccolgono di più, quindi il passaggio si ripete dove serve.
Vetrate, infissi, cucina e cabina armadio
La vetrata del soggiorno è a tutta altezza e affaccia sul giardino: sui vetri così ogni residuo di silicone o di vernice si vede in controluce. Li abbiamo puliti dentro e fuori, con i profili e i binari degli scorrevoli, dove la polvere di cantiere si deposita e poi rovina le guarnizioni. Stesso lavoro sulle porte interne in vetro, anta per anta, e sulle finestre con le tapparelle scure, cassonetto compreso.
In cucina il laccato bianco lucido vuole panni morbidi e un prodotto neutro, altrimenti restano i segni circolari. Il forno incassato l’abbiamo pulito anche dentro e sul vetro: la polvere fine dei lavori entra ovunque ci sia una fessura. Nella cabina armadio i ripiani in legno sono stati spolverati uno per uno dall’alto e passati con il nebulizzatore, così il panno non trascina la polvere sugli altri.
Le lampade nel cellophane le abbiamo lasciate come erano: le toglie il cliente quando entra, e fino a quel momento proteggono.
Il risultato
Il gres, asciutto, ha ripreso il colore uniforme delle doghe, senza la patina opaca della polvere. Le vetrate sono tornate trasparenti anche in controluce, i ripiani della libreria puliti fino in fondo e senza aloni sotto i LED.
La casa era pronta per l’ultima cosa che mancava: il letto da montare e i mobili da sistemare.
Serviamo anche Arese, Novate Milanese, Senago e il nord-ovest di Milano
Bollate è a una decina di chilometri dalla nostra sede in zona Inganni, e nel quadrante nord-ovest lavoriamo spesso. Qui accanto c’è il fine cantiere che abbiamo seguito ad Arese, poi Novate Milanese, Baranzate, Garbagnate Milanese, Senago e Cormano.
A Bollate eravamo già entrati per un appartamento arredato di Bollate riconsegnato fra due inquilini: stesso comune, lavoro diverso.
Come si pulisce il pavimento dopo che vanno via i muratori?
Prima si toglie la polvere asciutta, con l’aspirazione, e solo dopo si bagna: se si passa subito lo straccio, la polvere di cemento diventa fanghiglia e si infila nelle fughe. Poi serve un lavaggio con un’azione meccanica, cioè la monospazzola, e un detergente scelto per il materiale. Su un gres effetto legno come questo, con le venature in rilievo, è l’unico modo per arrivare dove il mocio non arriva. Il liquido va aspirato subito: se asciuga da solo lascia gli aloni.
Quando si fa la pulizia post cantiere?
Quando in casa non deve più entrare nessuno a lavorare: imbianchini, elettricisti, idraulici, montatori. Se dopo la pulizia qualcuno fora un muro o monta un lampadario, la polvere torna. In un piano terra con giardino, come questo di Bollate, conviene aspettare che sia finito anche l’esterno, perché il terrazzo si pulisce con la stessa macchina e nello stesso giorno. L’ideale è prima che arrivino i mobili; se sono già arrivati si pulisce lo stesso, con più attenzione ai bordi.
Richiedi un preventivo gratuito
Se hai finito i lavori a Bollate o nei comuni vicini e la casa è pronta ma non ancora abitabile, contattaci per un sopralluogo gratuito. Mandaci anche due foto delle stanze e dei pavimenti, così prepariamo un preventivo personalizzato già sul materiale giusto.




















