In questo appartamento di Treviglio i pavimenti erano tre, e ognuno chiedeva un modo diverso di pulirlo. Nelle camere e nel corridoio un parquet in rovere a plance lunghe. Nel bagno padronale un gres lucido effetto marmo grigio, di quelli su cui si vede ogni passata di panno. Nella doccia del secondo bagno un rivestimento a triangoli bianchi, grigi e neri, con più fughe che piastrelle.
La ristrutturazione era finita. Eravamo in due per la pulizia di fine lavori.
Il parquet: monospazzola e poca acqua
Sul parquet di rovere il cantiere aveva lasciato polvere di intonaco e qualche residuo di stucco nei giunti, di quelli che il mocio sposta e basta. Abbiamo lavorato con la monospazzola, un disco morbido e un detergente per legno che fa schiuma, distribuito in poca quantità. La macchina lavora la superficie in modo uniforme e porta su lo sporco dai pori del legno; l’aspiraliquidi, subito dietro, raccoglie la schiuma prima che l’acqua abbia il tempo di entrare fra le doghe.
È la dimostrazione che il parquet si lava anche a macchina, se l’acqua è poca: il legno si rovina con l’acqua che resta, non con quella che si toglie subito. Lungo i battiscopa e sotto il termosifone a colonne, il bordo si fa a mano.
Il gres lucido del bagno, senza una striatura
Il bagno padronale ha pareti e pavimento in gres lucido effetto marmo grigio, una vasca freestanding e un box doccia in vetro. Sul gres lucido la polvere di cantiere lascia un velo opaco, e un lavaggio fatto male lascia le striature: la superficie riflette la luce e mostra ogni passaggio.
Qui il metodo è il contrario di quello del parquet. Detergente per residui di cantiere, una passata, poi risciacquo con acqua pulita e asciugatura immediata con una microfibra asciutta, nel senso della luce della finestra. Due panni, sempre. Sul vetro del box, via etichette e silicone, poi profili e guide.
Il rivestimento a triangoli
Il secondo bagno ha la doccia rivestita di piccole piastrelle triangolari in tre colori. Belle, e piene di fughe: ognuna trattiene un filo di stucco o di polvere che, sul grigio e sul bianco, si nota. Abbiamo lavorato piastrella per piastrella con lo spruzzino e il panno, fughe comprese, poi risciacquo. Sanitari, rubinetti, specchi e mobile del lavabo dopo.
Finestre, cucina, dettagli
Un operatore è salito sulla scala per il bordo superiore delle finestre e il cassonetto, poi vetri e telai, compresa la porta-finestra del bagno sul balcone. In cucina, piastrelle a scacchi, piano cottura, forno e ante. In ogni stanza lo split del climatizzatore, gli interruttori, le porte.
Il risultato










Il parquet ha ripreso il colore caldo del rovere, senza la patina grigia della polvere. Il gres lucido rifletteva la finestra senza un segno, e i triangoli della doccia si leggevano netti, fuga per fuga. L’appartamento era pronto per essere abitato.
Serviamo anche Caravaggio, Cassano d’Adda e la Bassa Bergamasca
Da Treviglio lavoriamo in tutta la zona fra l’Adda e il Serio: Caravaggio, Casirate d’Adda, Arcene, Calvenzano, Brignano Gera d’Adda, Cassano d’Adda. In città abbiamo raccontato anche un divano lavato a domicilio qui a Treviglio, e verso sud un appartamento nuovo di Crema, preparato allo stesso modo.
Perché il gres lucido dopo la pulizia fa le striature?
Perché resta del detergente sulla superficie. Sul gres lucido il prodotto che asciuga da solo lascia un velo che la luce trasforma in strisce, soprattutto dopo un cantiere, quando si usano detergenti più forti. Si evita risciacquando con acqua pulita dopo il lavaggio e asciugando subito con una microfibra asciutta. Più prodotto non significa più pulito: significa più aloni.
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Se hai finito una ristrutturazione a Treviglio o nei comuni vicini, contattaci per un sopralluogo gratuito. Mandaci qualche foto dei pavimenti e dei bagni: il metodo cambia da un materiale all’altro, e il preventivo personalizzato lo prepariamo su quello che hai davvero in casa.


