Un divano da tre posti, quattro tappeti arrotolati, cuscini e imbottiti vari. Tutto dentro un box di un cortile condominiale in zona Inganni, e tutto da portare in un altro box dello stesso stabile. Cinquanta metri scarsi, forse meno. Sulla carta è il lavoro più semplice del mondo, finché non provi a far passare un divano da una porta larga ottanta centimetri.
È il tipo di richiesta che ci arriva spesso e che quasi nessuno chiama “trasloco”: il cliente deve liberare un box, ne ha un altro a disposizione, e gli serve qualcuno che sposti la roba senza rovinarla.
Il box da liberare
Il primo box era pieno fino al soffitto. Scaffali sulle pareti, scatole accatastate, il divano appoggiato di taglio in fondo e i tappeti in piedi contro il muro. Per arrivare al divano bisognava tirare fuori tutto il resto.
Il cliente ci aveva chiesto un preventivo per lo spostamento e basta: nessuna pulizia, nessuno smaltimento. Quello che andava via, andava via intero.
La difficoltà vera in questi casi non è il peso. È il passaggio: soglie, stipiti, rampe del cortile, e un divano che in linea d’aria dista quaranta metri dalla sua destinazione ma che va comunque imballato, sollevato e girato tre volte.
Come abbiamo lavorato
Abbiamo mandato una squadra di quattro persone e il Ducato Maxi. Il furgone in un lavoro come questo serve meno per la distanza e più come base d’appoggio: pellicola, guanti, coni, e un posto dove mettere quello che non entra in mano.
Ogni pezzo è stato imballato prima di uscire dal box. I cuscini del divano li abbiamo tolti e fasciati singolarmente con pellicola estensibile, la struttura è stata protetta sugli spigoli, i tappeti arrotolati e chiusi in pellicola per non farli aprire durante il trasporto. Il cortile è asfaltato e la ghiaia si attacca a tutto: un tappeto trascinato senza protezione arriva sporco dall’altra parte.
Il divano è uscito in tre persone, di taglio, con una che teneva la porta. I tappeti sono passati sopra la spalla, uno alla volta. Niente carrelli: su questi fondi il carrello fa più danni delle braccia.
Nel box di arrivo abbiamo riposizionato tutto secondo lo schema che ci aveva indicato il cliente, lasciando il passaggio libero al centro. Il divano contro la parete lunga, i tappeti in verticale nell’angolo asciutto.
Non siamo un’impresa di traslochi e non ci spacciamo per tale: non smontiamo e rimontiamo una cucina, non facciamo il trasloco di una villa su tre piani. Quello che mettiamo a disposizione è il furgone e le braccia per spostare quello che da solo non sposti, sul corto raggio e con la stessa squadra che poi, se serve, svuota il vecchio box o passa a pulire l’appartamento.
Cosa è cambiato per il cliente
Il lavoro è durato una mattina. Il box vecchio è rimasto vuoto e disponibile per la riconsegna, quello nuovo organizzato in modo che il cliente possa camminarci dentro invece di svuotarlo ogni volta che gli serve qualcosa.
Sugli imbottiti non c’era nessun segno di trascinamento, che è la cosa che di solito succede quando un trasloco corto lo si fa da soli con l’aiuto di un amico: si pensa che tanto sono due passi, non si imballa niente, e il divano arriva con una riga sul bracciolo.
Nello stesso quartiere avevamo già lavorato: un appartamento di Inganni rimesso a posto a pochi isolati da qui, con un intervento completamente diverso ma la stessa squadra. Inganni è la zona dove abbiamo la sede operativa, quindi qui ci muoviamo in pochi minuti.







Dove interveniamo oltre a Inganni
Lavoriamo su tutta Milano e sull’hinterland. Nella zona sud-ovest ci muoviamo praticamente ogni giorno: Lorenteggio, Giambellino, Bande Nere, Primaticcio e Baggio sono a pochi minuti dalla nostra sede, e da lì proseguiamo verso Corsico e Cesano Boscone.
Se abiti fuori da queste zone non è un problema: il raggio operativo arriva a circa un’ora di percorrenza da Milano.
Domande frequenti
Fate anche traslochi dentro lo stesso condominio, da un box all’altro?
Sì, ed è una richiesta più comune di quanto sembri. Cambio di box assegnato, cantina che diventa inagibile, due unità dello stesso stabile da unire: in tutti questi casi il tragitto è di pochi metri ma il problema resta lo stesso, cioè spostare arredi ingombranti senza rovinarli e senza rovinare i muri del passaggio. Il servizio è diverso da quando invece dal box va portato via tutto, che è uno sgombero con conferimento in discarica.
Gli arredi li imballate voi o devo pensarci io?
Li imballiamo noi, ed è compreso. Portiamo pellicola estensibile, cartone per gli spigoli e materiale di protezione: cuscini e imbottiti vengono fasciati singolarmente, i tappeti arrotolati e chiusi. Se hai già preparato scatole tue le spostiamo così come sono, ma non è necessario che tu compri nulla prima che arriviamo.
Da cosa dipende il preventivo di un piccolo trasloco?
Da quattro cose, in ordine di peso: il volume reale degli arredi, la presenza o meno di un ascensore che li regga, il numero di pezzi da smontare e rimontare, e il tipo di percorso fra partenza e arrivo. Due appartamenti allo stesso piano con l’ascensore grande costano meno di un box al piano terra raggiungibile solo da una rampa stretta. Per questo il sopralluogo è gratuito: su un trasloco la stima a distanza sbaglia quasi sempre, e sbaglia per difetto.
Conviene far lavare il divano mentre è fuori dal box?
Se il divano è già smontato e imballato, è il momento migliore per farlo: non devi spostare niente una seconda volta e il tessuto si asciuga più in fretta all’aperto che in salotto. Lo laviamo a iniezione-estrazione direttamente sul posto. Combinando due servizi nello stesso intervento si attiva la formula Combo Bloom, che sconta del 30% quello dei due dal prezzo più basso.
Richiedi un preventivo gratuito
Se hai un box, una cantina o una stanza da svuotare e degli arredi da spostare senza buttarli, scrivici o chiamaci: veniamo a vedere, misuriamo i passaggi e ti mandiamo un preventivo personalizzato, senza impegno. Se il tragitto è breve e ci mandi due foto del punto di partenza e di quello di arrivo, spesso il preventivo lo facciamo anche senza sopralluogo.
