Soffione nero, miscelatore nero, doccino nero: nel bagno di questo appartamento di Cornaredo tutta la rubinetteria è nera opaca, montata su lastre di gres effetto marmo bianco con le venature grigie. È un abbinamento che fotografa benissimo. A fine cantiere, però, sulla finitura nera si vedeva ogni goccia di calce e ogni impronta, e sulle lastre bianche un velo opaco che il marmo vero non avrebbe.
L’appartamento è nuovo, a un piano alto, con la vista sui tetti. Parquet in rovere a plancia larga in tutte le stanze, porte bianche, una cucina beige senza maniglie. I lavori erano finiti. La polvere, no.
L’ordine del lavoro
In un fine cantiere l’ordine conta più del prodotto. Si comincia dall’alto: un operatore è salito sulla scala e ha pulito i cassonetti delle tapparelle e il bordo superiore delle finestre, dove la polvere di cantiere si ferma e ricade per settimane a ogni apertura. Poi gli split dei climatizzatori, le porte sul bordo di sopra, gli interruttori.
Solo dopo i vetri, e solo alla fine i pavimenti. È la sequenza che usiamo sempre, perché cosa resta da togliere quando i muratori se ne vanno va tolto una volta sola: se si lava il pavimento prima dei cassonetti, la polvere che scende lo sporca di nuovo.
Il bagno: lastre effetto marmo e rubinetteria nera opaca
Le lastre in gres effetto marmo sono grandi, con poche fughe, e lucide. Sopra c’era il velo lasciato dalla posa e dagli stucchi: lo abbiamo tolto con un detergente specifico per residui di cantiere, spruzzato e passato con la microfibra, lastra per lastra, nicchia della doccia compresa. Poi risciacquo e asciugatura subito, per non lasciare aloni sulla superficie liscia.
Sulla rubinetteria nera opaca serve più attenzione. La finitura è un rivestimento, e i prodotti acidi o le spugne abrasive la segnano in modo permanente: diventa lucida a chiazze o si schiarisce. Niente anticalcare aggressivi, quindi. Detergente neutro, panno morbido, asciugatura immediata: le macchie bianche sul nero sono quasi sempre acqua che asciuga da sola.
Il parquet in rovere a plancia larga
Il parquet è in rovere naturale, a plance larghe con le venature in rilievo. Prima l’aspirazione con il bidone e la spazzola morbida, in tutte le stanze e lungo i battiscopa, seguendo il verso delle plance per tirare fuori la polvere dalle venature. Poi una passata con la microfibra appena umida e un detergente neutro per legno. Sul parquet nuovo poca acqua: quella in eccesso entra nei giunti.
In cucina, stesso trattamento sul pavimento e, sopra, ante a gola, top scuro e mensole in legno.
Il risultato














Le lastre effetto marmo sono tornate lucide e uniformi, senza il velo della posa. La rubinetteria nera è di nuovo di un nero pieno, senza macchie bianche. Il parquet si leggeva in tutte le sue venature, dalle camere al corridoio. L’appartamento era pronto per i mobili.
Serviamo anche Settimo Milanese, Rho e i comuni vicini
Cornaredo è a una decina di chilometri dalla nostra sede in zona Inganni, e lavoriamo spesso in tutti i comuni attorno: Settimo Milanese, Pregnana Milanese, Bareggio, Rho, Pero. Qui in paese c’è anche l’appartamento di Cornaredo che avevamo pulito a inizio anno.
Come si pulisce la rubinetteria nera opaca dopo i lavori?
Con acqua, detergente neutro e un panno morbido, poi si asciuga subito. La finitura nera opaca è un rivestimento: anticalcare acidi, candeggina e spugne abrasive la segnano in modo permanente, lasciando zone lucide o più chiare. Le macchie bianche a fine cantiere sono di solito calce o acqua asciugata: si sciolgono con pazienza, non con un prodotto più forte.
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Se hai finito i lavori a Cornaredo o nei dintorni e la casa è pronta ma piena di polvere, contattaci per un sopralluogo gratuito. Mandaci qualche foto di bagni e pavimenti: ti prepariamo un preventivo personalizzato sui materiali che hai scelto.


