Visto da lontano, il divano sembrava soltanto chiaro. Da vicino, su quasi ogni seduta c’erano degli anelli: cerchi più scuri con il bordo netto, uno dentro l’altro, alcuni grandi come un piatto. Sulla penisola se ne contavano una decina.
È un angolare componibile avorio, in un appartamento di Spino d’Adda. Tessuto a trama visibile, sedute ampie, una penisola lunga quanto un letto singolo. Il tessuto di per sé non era sporco. Il problema erano le smacchiature di questi anni.
Da dove vengono gli aloni ad anello
Un alone ad anello si forma quasi sempre così: una macchia, un po’ d’acqua o uno spray, un panno strofinato sopra. L’acqua scioglie lo sporco e lo spinge verso l’esterno; quando asciuga, lo lascia tutto sul bordo della zona bagnata. Il centro diventa più chiaro, il contorno più scuro. Sul tessuto avorio il contrasto si vede da un metro.
A ogni nuovo tentativo l’anello si allarga, e se ne aggiunge un altro. È quello che era successo qui, seduta dopo seduta.
Come abbiamo lavorato
Eravamo in due, per le dimensioni del divano. Prima un telo di protezione steso sotto l’angolare, per tenere asciutti il parquet e il tappeto a pelo lungo. Poi l’aspirazione a secco di tutte le sedute e delle fughe fra i moduli, dove si ferma la polvere.
Il lavaggio è a iniezione-estrazione: la soluzione detergente entra nel tessuto e la macchina la riaspira subito con la bocchetta, insieme allo sporco. Sul tessuto chiaro usiamo la bocchetta trasparente, così mentre si passa si vede l’acqua che torna su e si capisce quando esce pulita.
Perché si lava tutta la seduta
Per togliere gli aloni senza lasciarne di nuovi non si lavora sull’anello: si lava la seduta intera, da un bordo all’altro, con passate parallele che si sovrappongono. In questo modo lo sporco non ha un confine dove fermarsi e l’umidità si distribuisce in modo uniforme.
In una delle foto si vede una seduta a metà: la parte lavata è già più chiara e omogenea, l’altra ha ancora tutti i suoi cerchi. Abbiamo fatto così con ogni cuscino, lo schienale e la penisola, poi la pettinatura del tessuto per rimettere la trama nello stesso verso.
Il risultato












Gli anelli sono spariti dalle sedute e dalla penisola. Il divano è tornato di un avorio solo, senza zone più chiare o più scure, e la trama del tessuto si legge di nuovo in modo regolare. A fine lavoro il tessuto era appena umido: aprendo le finestre si asciuga in qualche ora.
Serviamo anche Pandino, Rivolta d’Adda e il sud-est milanese
Spino d’Adda sta sul confine fra tre province, e lavoriamo su tutti e tre i lati: Pandino e Dovera verso Crema, Rivolta d’Adda a nord, Zelo Buon Persico e Merlino verso il lodigiano. Dall’altra parte c’è un divano lavato a Paullo, appena oltre il confine con la provincia di Milano. E a pochi chilometri, il divano in microfibra grigia che abbiamo lavato a Pandino.
Perché dopo aver smacchiato il divano resta un alone ad anello?
Perché l’acqua scioglie la macchia ma non la porta via: la spinge verso il bordo della zona bagnata, e lì si deposita quando asciuga. Più si insiste, più l’anello si allarga. Per toglierlo serve riaspirare l’acqua mentre si lava e trattare tutta la seduta, non solo il punto. Su un alone vecchio conviene evitare altri tentativi in casa.
Richiedi un preventivo gratuito
Se anche il tuo divano a Spino d’Adda o nei dintorni ha quei cerchi che non vanno più via, mandaci qualche foto delle sedute. Ti prepariamo un preventivo personalizzato e laviamo il divano dov’è, anche se è un angolare grande come questo.


