L’alone era al centro dello schienale, esattamente dove si appoggia la testa: una macchia scura, un po’ lucida, che sul grigio chiaro del tessuto si vedeva da tutta la stanza. Sotto, le due sedute avevano preso lo stesso colore spento, con le pieghe segnate dove ci si siede ogni sera.
Il divano è un due posti in microfibra effetto scamosciato, in un appartamento di Pandino. Non era rovinato. Era usato, tutti i giorni, da anni.
Il divano: microfibra scamosciata e uno schienale che si scurisce
La microfibra effetto camoscio ha un pelo cortissimo che si piega sotto il peso e la frizione. Dove la testa e le braccia si appoggiano sempre negli stessi punti, il pelo si schiaccia e trattiene il sebo della pelle e dei capelli. È da lì che nasce il segno scuro sullo schienale, lo stesso che ha quasi ogni divano in microfibra dopo qualche anno.
Una spazzola o un panno umido lo spostano, non lo tolgono: il grasso è dentro le fibre, non sopra.
Come abbiamo lavorato
Il soggiorno di questa casa è anche lo studio. A due metri dal divano c’era la scrivania con il computer acceso, e lì si è continuato a lavorare per tutto il tempo. Abbiamo steso un telo di protezione sul pavimento, sistemato la macchina di lato e fatto passare i tubi lontano dalla scrivania.
Il metodo è quello con cui laviamo i divani in tessuto senza portarli in laboratorio: iniezione-estrazione. Una soluzione di acqua e detergente viene spinta in profondità nel tessuto, poi la bocchetta la riaspira subito insieme allo sporco sciolto. Su un alone di unto come quello dello schienale abbiamo fatto più passate lente, lavorando il pelo con la spazzola fra una passata e l’altra.
A metà lavoro il divano sembra peggiorato. La parte appena trattata è bagnata e più scura, quella ancora da fare è chiara e opaca. È normale, e sparisce quando il tessuto asciuga.
Seduta per seduta, fino alle cuciture
Ogni cuscino è stato lavato per intero, da una cucitura all’altra. Trattare solo la macchia lascerebbe un bordo, cioè il punto in cui lo sporco sciolto si ferma e asciuga formando un anello. Sulla microfibra grigia si noterebbe subito.
Alla fine, una passata di pettinatura con un panno apposito, per rimettere il pelo tutto nello stesso verso. Sul tessuto scamosciato è il passaggio che fa la differenza fra “pulito” e “uniforme”.
Il risultato







Lo schienale ha ripreso il colore del resto del divano, senza la zona lucida al centro. Le sedute sono tornate dello stesso grigio dei braccioli. Il tessuto a fine lavoro era appena umido al tatto e in poche ore si poteva di nuovo sedere.
Serviamo anche Spino d’Adda, Rivolta d’Adda e il cremasco
Da Pandino lavoriamo in tutta la fascia lungo l’Adda: Spino d’Adda, Rivolta d’Adda, Dovera, Palazzo Pignano, Agnadello. Più a est c’è un divano lavato a Crema, una decina di chilometri più in là, con lo stesso metodo. Qui vicino c’è anche un angolare chiaro con gli aloni ad anello, a Spino d’Adda.
Si può lavare a iniezione-estrazione un divano in microfibra effetto scamosciato?
Sì. La microfibra scamosciata regge bene l’acqua se l’acqua viene riaspirata subito e il pelo viene pettinato prima che asciughi. Il rischio vero è l’opposto: lavarla a spugna o con uno spray lascia il liquido nel tessuto, e asciugando forma aloni e zone indurite. Prima di iniziare facciamo sempre una prova in un punto nascosto.
Richiedi un preventivo gratuito
Se hai un divano a Pandino o nei comuni vicini che ha preso quell’alone sullo schienale, scrivici. Mandaci una foto del tessuto e dell’etichetta, se c’è: ti diamo un preventivo personalizzato e fissiamo il lavaggio a casa tua, senza spostare niente.


