Pavimento verde, pedana verde, spigoli verdi. In questa stanza di Trezzano sul Naviglio la moquette non copre solo il pavimento: sale su una pedana rialzata lungo tutta la parete e ne riveste anche le facce verticali, fino al bordo superiore.
Le foto che vedi qui sotto le abbiamo scattate a lavoro appena finito. E la prima cosa che salta all’occhio è un disegno a triangoli chiari e scuri che la moquette, di suo, non ha.
Una moquette a pelo raso su pavimento e pedana
È una moquette a pelo raso, cioè con le fibre tagliate corte e fitte, di un verde intenso. È il tipo di moquette che si sporca in modo uniforme, senza macchie evidenti: perde colore piano piano, e ci si accorge che era spenta solo quando la si vede lavata.
La pedana complica il lavoro. Sulle superfici orizzontali la bocchetta scorre, sulle facce verticali e sugli spigoli no: lì la moquette è incollata a un supporto rigido e va lavata a mano, senza bagnare troppo, perché l’acqua in eccesso scende e si ferma alla base.
Come abbiamo lavorato
Aspirazione a fondo di tutta la superficie, pedana compresa, per togliere prima lo sporco secco. Poi lavaggio a iniezione-estrazione, che è come trattiamo le moquette a pelo raso: la macchina inietta la soluzione detergente fra le fibre e la riaspira subito con lo sporco, senza lasciare il fondo inzuppato.
Sul pavimento abbiamo lavorato con la bocchetta larga, a passate parallele. Sulla pedana, sulle alzate e lungo gli spigoli con la bocchetta piccola, a mano, con meno acqua e più aspirazione. Lungo l’armadio a muro e sulla soglia verso il corridoio piastrellato, stessa cosa: bordi a mano, perché la bocchetta larga lascerebbe una riga non lavata.
Quei triangoli sulla moquette appena lavata
Il disegno che si vede nelle foto non è sporco rimasto. È il pelo. Ogni passata della bocchetta piega le fibre nella direzione in cui è stata tirata, e il pelo piegato verso chi guarda sembra più scuro, quello piegato nell’altro verso più chiaro. Sul pelo raso e su un colore pieno come questo verde l’effetto è particolarmente evidente.
Quando la moquette asciuga e ci si cammina sopra, le fibre si rialzano e il disegno si attenua fino a sparire. Se si vuole un aspetto uniforme subito, si pettina il pelo tutto nello stesso verso con una spazzola a fine lavoro.
Il risultato




Il verde è tornato pieno, dal centro della stanza alle alzate della pedana, senza zone più spente vicino all’ingresso. Il fondo non è rimasto bagnato: a fine lavoro la moquette era umida al tatto e si asciugava in qualche ora con la porta aperta.
Serviamo anche Corsico, Cesano Boscone e il sud-ovest
Trezzano è a pochi chilometri dalla nostra sede in zona Inganni, e ci lavoriamo spesso: qui ci sono gli altri lavori che seguiamo a Trezzano, dagli appartamenti ai pavimenti. Per la moquette ci muoviamo anche a Cesano Boscone, Corsico, Buccinasco, Gaggiano, Cusago e Zibido San Giacomo. Più a ovest, lungo il Naviglio, c’è anche una moquette beige annerita dal passaggio, ad Abbiategrasso.
Perché dopo il lavaggio la moquette ha strisce più chiare e più scure?
Perché il pelo lavato resta piegato nella direzione delle passate, e la luce lo fa sembrare più chiaro o più scuro a seconda del verso. Non è sporco rimasto e non è un danno. Si vede soprattutto su moquette a pelo raso e di colore pieno. Asciugando e camminandoci sopra le fibre si rialzano e il disegno sparisce.
Richiedi un preventivo gratuito
Se hai una moquette a Trezzano sul Naviglio o nei dintorni, anche su pedane, gradini o pareti, mandaci qualche foto della stanza. Ti prepariamo un preventivo personalizzato e, se serve, veniamo a vederla con un sopralluogo gratuito.


