Quando l’imbianchino se ne va, i muri sono finiti e la casa no. Restano le gocce di pittura sul pavimento, la polvere di gesso che si è posata dappertutto, i sanitari opachi di bianco. È il momento in cui molti provano a sistemare da soli con secchio e straccio, e scoprono che la pittura secca non viene via così.
In questo appartamento in zona Certosa, in un condominio degli anni Sessanta-Settanta con gli alberi davanti alle finestre, i lavori di tinteggiatura erano appena finiti. I mobili erano rimasti in casa, coperti dove si poteva.
Cosa abbiamo trovato
Le gocce di pittura bianca erano dove cadono sempre: lungo i muri, sotto le finestre, negli angoli. Sul parquet a listoni della camera erano tante, piccole e già secche. Sulla ceramica chiara effetto marmo del soggiorno si vedevano meno, ma al tatto c’erano.
Nel bagno la polvere di gesso aveva coperto la vasca, il bidet e il pavimento. In cucina il cotto era diventato opaco, con i segni delle scarpe di chi aveva lavorato. Nel bagno c’è anche un maniglione di sostegno accanto al wc: andava pulito con attenzione, come il resto, senza forzare il fissaggio.
Prima la polvere, poi le gocce
L’ordine conta. Se si passa il panno bagnato sulla polvere di gesso, si forma una patina che si stende su tutto il pavimento e poi va tolta un’altra volta. Per questo abbiamo cominciato con l’aspirazione a secco di pavimenti, battiscopa e sanitari, e solo dopo siamo passati al lavaggio.
Le gocce di pittura sono la parte lenta. Sul parquet non si gratta con niente che possa rigare la vernice del legno: si ammorbidisce la goccia e la si toglie una per una. Sulla ceramica il lavoro è più semplice, perché la superficie non assorbe. È lo stesso principio che usiamo in tutto il metodo che seguiamo nelle pulizie di fine cantiere: si parte dall’alto e dall’asciutto, si finisce in basso e con l’acqua.
Poi i sanitari, la vasca, le piastrelle del bagno e della cucina, gli infissi, le porte.
Il risultato













Alla fine la ceramica del soggiorno rifletteva di nuovo la luce delle finestre, la vasca e il bidet erano tornati beige e non bianchi di gesso, il cotto della cucina aveva ripreso il suo colore. Nel bagno non c’era più polvere nemmeno sulle mensole.
E il parquet? Le gocce di pittura sono sparite una dopo l’altra, e i listoni sono tornati del loro colore, pronti per i mobili.
Serviamo anche Quarto Oggiaro, Villapizzone e la zona nord-ovest
Dalla sede in zona Inganni lavoriamo in tutta Milano ovest e nord-ovest: Certosa, Villapizzone, Musocco, Gallaratese, Quarto Oggiaro, e i comuni appena fuori come Pero, Novate e Baranzate. Qui vicino abbiamo seguito anche un post-ristrutturazione a Quarto Oggiaro e, in questa stessa zona, la pulizia di una casa su due livelli, sempre in zona Certosa.
Le gocce di pittura sul parquet si tolgono senza rovinarlo?
Sì, se il parquet è verniciato e la goccia è di pittura per interni all’acqua, che è il caso più comune dopo un’imbiancatura. La goccia si ammorbidisce e si toglie a mano, senza raschietti che possano rigare. Più difficili sono le gocce su un parquet a olio o già consumato, dove la pittura entra nel legno: lì facciamo prima una prova in un angolo.
Conviene fare la pulizia con i mobili ancora in casa?
Si può fare, come in questo caso, ma il lavoro è più lungo, perché ogni mobile va spostato o pulito intorno. Se i mobili sono stati coperti durante i lavori, la parte più pesante resta sul pavimento e sui sanitari. Se c’è la possibilità di liberare una stanza, conviene farlo prima del nostro arrivo.
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Hai appena imbiancato o finito dei lavori in un appartamento in zona Certosa o nei quartieri vicini? Scrivici e mandaci qualche foto dei pavimenti e del bagno: ti diamo un preventivo personalizzato e fissiamo la pulizia quando i lavori sono davvero finiti.


