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Il fine cantiere ideale si fa in una casa vuota. Nessun mobile, nessun elettrodomestico, nessun divano da coprire: si entra, si parte da un capo e si finisce dall’altro.
Poi c’è la realtà, dove la cucina è stata consegnata in anticipo perché il fornitore aveva quella data e basta, il divano è arrivato la settimana prima e la boiserie in noce è già a muro. A Quarto Oggiaro è andata proprio così.
La situazione che abbiamo trovato
L’appartamento era finito da poco. Gres a grande formato posato in tutti gli ambienti, porte interne bianche nuove, un rivestimento a fascia grigia nel locale lavanderia, spatolato rosa antico sulla parete del soggiorno.
E dentro, già montati: la cucina con forno e microonde a colonna, il tavolo, la boiserie in noce, un divano in tessuto verde salvia con i poggiatesta reclinabili. Più qualche scatolone ancora chiuso appoggiato al muro.
Sopra ogni cosa, la polvere fine del cantiere. Quella che non si vede finché non passi un dito, e che dopo qualche giorno si è già depositata dappertutto una seconda volta perché nessuno ha ancora aperto le finestre come si deve.
Il problema dei mobili già dentro
Pulire un fine cantiere con gli arredi in casa cambia l’ordine di tutto.
Non si può lavare il pavimento e poi passare alle pareti, perché quello che stacchi dall’alto ricade. Non si può usare acqua in abbondanza a mezzo metro da una boiserie in legno. E non si può spostare la cucina, che è avvitata a muro.
Quindi si lavora per fasce verticali e per stanze chiuse: si finisce un ambiente completamente, dall’alto verso il basso, e si passa al successivo. Ogni superficie orizzontale che sta sopra il mobile va fatta a mano, con il panno umido, e non con il getto.
Le protezioni si mettono prima, non dopo. Divano coperto, boiserie protetta alla base, e i due elettrodomestici a colonna lasciati per ultimi perché sono acciaio nero e ogni passaggio successivo li segna di nuovo.
Le persiane
La parte più lunga sono state le persiane in legno.
Sono a lamelle orizzontali, scure, e affacciano su un balcone. La polvere di cantiere sulle lamelle si compatta con l’umidità della notte e diventa una patina che non viene via a secco.
Le abbiamo fatte con il nebulizzatore a pressione e il panno, lamella per lamella, sui due lati: interno dall’appartamento, esterno dal balcone con la scala. Sono decine di lamelle per anta, e ogni lamella ha un sopra e un sotto. Non c’è modo di velocizzare il lavoro, si può solo farlo o non farlo.
È esattamente il genere di superficie che divide un fine cantiere fatto da un’impresa di pulizie da uno fatto in fretta: togliere la polvere di cantiere da persiane, infissi e fughe richiede più tempo del pavimento, e sul preventivo si vede.
Stesso discorso per il portoncino blindato: il bordo superiore, quello che nessuno guarda mai perché sta sopra la linea degli occhi, era grigio.
Il pavimento
Sul gres nuovo abbiamo lavorato con la monospazzola e detergente specifico, poi aspiraliquidi per tirare via la soluzione sporca prima che si riasciugasse sulla piastrella.
Il velo che la posa lascia sul gres è residuo di stucco cementizio delle fughe, e con lo straccio non si toglie: si sposta e basta. Serve un’azione meccanica e un prodotto che lo aggredisca, altrimenti resta lì e continua a trattenere sporco per anni, dando al pavimento quell’aspetto opaco che il cliente scambia per “gres di scarsa qualità”.
Le fughe le abbiamo controllate una a una alla fine, perché è lì che il residuo si annida.
Com’è uscito l’appartamento
Consegnato pronto da abitare. I proprietari hanno potuto disfare gli scatoloni senza dover ripassare niente, che è la vera domanda dietro a un fine cantiere: non “è pulito”, ma “posso smettere di pensarci”.
Sul gres il velo di posa non c’è più e le fughe sono tornate del colore con cui erano state stuccate. Le persiane si aprono senza lasciare polvere sulle mani.
Dove interveniamo oltre a Quarto Oggiaro
Il quadrante nord-ovest di Milano lo copriamo per intero: Comasina, Bovisa, Villapizzone, Certosa e Musocco sono tutte a pochi minuti. Alla Comasina abbiamo seguito lo stesso lavoro in un appartamento della Comasina, con una combinazione di servizi diversa.
Appena fuori città continuiamo verso Novate Milanese, Bollate e Paderno Dugnano. Il raggio operativo è di circa un’ora di percorrenza da Milano.
Domande frequenti
Le pulizie di fine cantiere le fa l’impresa edile o un’impresa di pulizie?
Quasi sempre l’impresa edile fa quella che in cantiere si chiama “pulizia grossolana”: toglie i sacchi, spazza i detriti, libera gli ambienti. Serve a poterci camminare, non a poterci vivere. Il velo di posa sul gres, la polvere fine su persiane e infissi, i residui di stucco nelle fughe e le tracce di vernice sui vetri restano, perché richiedono attrezzatura e prodotti diversi. Conviene chiarire con l’impresa edile cosa è compreso nel suo prezzo prima della fine dei lavori: la differenza fra le due cose la scopre quasi sempre il proprietario, il giorno del trasloco.
Si può fare la pulizia post ristrutturazione se i mobili sono già stati montati?
Sì, ed è la situazione più frequente di quanto si creda, perché le date di consegna degli arredi non si incastrano quasi mai con la fine dei lavori. Cambia il metodo: si lavora per stanze chiuse e dall’alto verso il basso invece che per tipo di superficie, si protegge tutto quello che non si può spostare e si usa meno acqua, con più passaggi a mano. I tempi si allungano rispetto a una casa vuota, quindi vale la pena dirlo al momento del preventivo e non il giorno dell’intervento.
Come si puliscono le persiane in legno dopo un cantiere?
Lamella per lamella, sui due lati, con acqua nebulizzata e panno. Il legno non tollera l’immersione né il getto a pressione, quindi l’idropulitrice è esclusa: il rischio è far gonfiare le lamelle e sollevare la finitura. Il lavoro va fatto anche dall’esterno, il che su un balcone significa lavorare da una scala. È la voce che più spesso viene tagliata dai preventivi molto bassi, e la prima che il cliente nota quando apre le persiane la mattina dopo.
Richiedi un preventivo gratuito
Se hai appena finito una ristrutturazione, o sei a poche settimane dalla fine, contattaci: veniamo a vedere lo stato reale del cantiere e ti facciamo un preventivo personalizzato senza impegno.
Se ci mandi qualche foto degli ambienti, delle persiane e del pavimento, spesso riusciamo a darti una risposta ancora prima del sopralluogo.














