Quando un appartamento si svuota, lo sporco che i mobili coprivano viene fuori tutto insieme. La polvere nera nei cassonetti delle tapparelle, la patina sui telai delle finestre, il grigio tra gli elementi dei termosifoni. Finché la casa era abitata non lo guardava nessuno.
A Corsico abbiamo pulito un appartamento così, in condominio. Il soggiorno era vuoto, con il parquet scuro e quattro porte-finestre in legno sul balcone, ognuna con la sua tapparella grigia e il cassonetto sopra. Poi un’altra stanza con la finestra sul cortile, e la cucina.
Prima i teli, poi l’alto
La prima cosa che facciamo in una casa con il parquet è stendere i teli in feltro sotto ogni finestra. Ci appoggiamo la scala, il secchio, gli stracci bagnati: il legno del pavimento non deve prendere né acqua né colpi.
Poi si parte dall’alto, perché quello che si pulisce in alto cade in basso. Abbiamo smontato i pannelli dei cassonetti e li abbiamo appoggiati alla parete, e dalla scala abbiamo pulito l’interno, il rullo e la tapparella arrotolata. Dentro un cassonetto si accumula la polvere di anni, e ogni volta che la tapparella scende ne porta un po’ sul vetro.
Solo dopo vengono telai, vetri e maniglie, e per ultimi i termosifoni. È l’ordine che seguiamo in la pulizia di una casa intera, stanza per stanza: se si invertono i passaggi, si lavano due volte le stesse superfici.
Serramenti in legno, termosifoni e cucina
I telai di questo appartamento sono in legno verniciato, color ciliegio. Il legno non si inonda: lo puliamo con un panno ben strizzato e un detergente neutro, battuta per battuta, e lo asciughiamo subito. Un prodotto aggressivo o l’acqua lasciata nelle giunture opacizzano la vernice, e lì il danno resta.
I vetri si lavano dopo i telai, così le gocce del telaio non rigano un vetro già pulito. Sulle porte-finestre si lavora anche sulle ante aperte, per arrivare ai bordi che restano nascosti quando l’infisso è chiuso.
In casa ci sono due tipi di termosifone. Uno è tubolare verticale, alto quasi quanto la parete, l’altro è a elementi, sotto il davanzale. Su quello a elementi la polvere sta negli spazi stretti tra un elemento e l’altro, e va tolta a mano, con spugna e panno.
In cucina si lavora sui pensili color crema, anta per anta, sul piano di lavoro e sul frontale del forno in acciaio. Sopra il forno c’è un vano a giorno vuoto, con le piastrelle a vista e le prese: è uno di quei punti dove il grasso della cucina si deposita e nessuno arriva con lo straccio, perché di solito c’è un elettrodomestico davanti.
Cosa si vede nelle foto





Cassonetti aperti, scala, teli sotto ogni finestra e poi la cucina: una giornata di lavoro così, una stanza dopo l’altra. A fine giornata le tapparelle scendevano senza lasciare righe di polvere sui vetri, e la casa era pronta per chi doveva entrarci.
Serviamo anche Buccinasco, Cesano Boscone e Trezzano
Da Corsico ci spostiamo su Buccinasco, Cesano Boscone, Trezzano sul Naviglio, Assago e sui quartieri di Milano lungo il Naviglio Grande, Lorenteggio e Giambellino. Poco più in là abbiamo raccontato un appartamento rimesso in ordine a Trezzano sul Naviglio, e a Corsico siamo già tornati più volte, per esempio per le pareti imbiancate e la casa liberata dai mobili, qui a Corsico.
Si possono chiedere solo vetri e tapparelle, senza pulire tutta la casa?
Sì. Vetri, serramenti e cassonetti si possono chiedere anche come intervento a sé, una volta sola. Per il preventivo ci serve sapere quante finestre e porte-finestre ci sono, se i cassonetti si aprono dall’interno e se ci sono balconi da cui raggiungere il lato esterno. Bastano anche un paio di foto.
Richiedi un preventivo gratuito
Se hai un appartamento a Corsico o nei comuni vicini da pulire prima di entrare, dopo un trasloco o semplicemente perché è arrivato il momento di farlo a fondo, scrivici. Raccontaci com’è la casa e di cosa hai bisogno: facciamo un sopralluogo gratuito e ti mandiamo un preventivo personalizzato.


