Muri di cinta alti, palazzi di sei piani tutto intorno e un albero grande che copre un lato. Il cortile di questo piano terra a Segrate vede poco sole, e il pavimento lo dimostrava.
Il klinker rosso a listelli, posato a correre, era diventato nero a chiazze. Più scuro lungo i muri, quasi uniforme nelle zone sotto l’albero, ancora rosso solo al centro, dove la luce arriva.
Perché un pavimento esterno in ombra diventa nero
Quel nero non è smog. O non solo. Su un pavimento esterno che non asciuga mai del tutto si forma una patina biologica: alghe e muffe microscopiche che vivono dove l’umidità resta, cioè contro i muri, sotto le piante, negli angoli dove le foglie si fermano e marciscono.
Il klinker è un materiale duro e poco assorbente, ma la sua superficie non è liscia. La patina ci si aggrappa, trattiene altro sporco e, quando è bagnata, rende il pavimento scivoloso. Con la scopa e la canna dell’acqua la si inumidisce e basta.
Monospazzola e detergente
Abbiamo steso l’attrezzatura sul cortile: la monospazzola con il serbatoio, i secchi, la canna dell’acqua e una prolunga lunga abbastanza da arrivare in fondo al cortile.
Il detergente scende dal serbatoio direttamente sotto il disco, e la monospazzola lo lavora sul pavimento facendo schiuma. Il disco gira e la patina si stacca dalla superficie dei listelli: dietro la macchina, a ogni passata, compare il rosso. Si lavora per fasce, una accanto all’altra, così nessuna zona resta indietro.
Il detergente non è quello che si userebbe in casa, perché il klinker da esterno chiede un detergente diverso dal gres di casa: lo sporco da sciogliere è organico, e intorno ci sono piante in vaso che con l’acqua di scolo non devono avere problemi.
Lungo i muri la patina era più spessa e servono più passate. Poi il risciacquo con la canna e la raccolta dell’acqua sporca.









Il risultato
Il klinker è tornato rosso da un muro all’altro, compreso il lato sotto l’albero che prima era il più scuro. Nelle foto di fine lavoro il pavimento è ancora umido e quindi un po’ più intenso di colore. Asciutto si schiarisce, ma resta uniforme.
I muri di cinta, con l’intonaco segnato dall’umidità, restano com’erano: non facevano parte dell’intervento, che era solo sul pavimento.
Serviamo anche Milano Due, Pioltello e la zona est
Da Segrate lavoriamo su Milano Due, Redecesio, Pioltello, Peschiera Borromeo, Vimodrone e Cologno Monzese. A Segrate eravamo già stati per un appartamento di Segrate pulito al primo ingresso.
Si può usare la candeggina sul pavimento in klinker del cortile?
Meglio di no. La candeggina sbianca la patina e la fa sembrare sparita, ma non la rimuove. Corrode le parti metalliche intorno, come chiusini e grate, e l’acqua di scolo finisce nei vasi e nei tombini. Su un pavimento esterno in ombra serve un detergente che sciolga lo strato organico e un’azione meccanica che lo stacchi dalla superficie.
Perché le chiazze nere tornano sempre negli stessi punti?
Perché sono i punti dove il pavimento resta umido più a lungo: contro i muri, sotto le piante, negli angoli dove si fermano le foglie. Pulire toglie la patina, non cambia l’ombra. Per tenerle lontane aiuta spazzare via spesso le foglie e controllare che l’acqua dei vasi non ristagni sempre nella stessa zona.
Richiedi un sopralluogo gratuito
Se hai un cortile, un terrazzo a livello o un pavimento in casa a Segrate che non torna pulito nemmeno lavandolo, scrivici. Mandaci qualche foto: il materiale e la quantità di sole che ci arriva cambiano il metodo. Il sopralluogo è gratuito e il preventivo personalizzato.


