Fine settembre, un terrazzo che ha lavorato tutta l’estate: cene fuori, lettini aperti dal mattino, piante annaffiate ogni sera. Niente di trascurato. Solo una stagione intera di uso, che a terra si vede.
Il terrazzo è in una palazzina recente di Cernusco sul Naviglio. C’è una pergola bioclimatica in alluminio antracite, le fioriere in metallo dello stesso colore che seguono il perimetro con una curva, e un pavimento in gres effetto pietra grigio chiaro a lastre grandi.
Cosa lascia un’estate su un terrazzo così
Il grigio chiaro perdona poco, e dopo qualche mese all’aperto lo sporco si legge per zone.
La terra delle fioriere, che l’acqua dell’irrigazione fa schizzare e poi lascia asciugare in una fascia scura lungo il piede dei vasi. Il polline e la polvere che si fermano sotto la pergola, dove la pioggia arriva meno e quindi lava meno. E gli aloni sotto gli arredi, dove i piedini dei lettini e del divanetto restano fermi per settimane.
Sono depositi leggeri, ma su un gres strutturato da esterno non vengono via con una passata di scopa e acqua: restano nella superficie antiscivolo.
Prima si svuota
Il lavoro comincia spostando tutto. Nelle foto si vede l’operatore che solleva i lettini in textilene uno alla volta e li porta fuori dall’area da lavare.
Saltare questo passaggio si paga dopo: lavare intorno agli arredi lascia una sagoma più scura sotto ogni piedino, che si nota appena il terrazzo asciuga. È il motivo per cui diciamo che un terrazzo si pulisce bene solo quando è vuoto: il pavimento va lavato tutto insieme, con la stessa acqua e lo stesso detergente, perché il colore torni uniforme.
Il pavimento, fino al piede delle fioriere
Sul gres da esterno lavoriamo con un detergente adatto alle superfici esterne, lasciato agire, e un’azione meccanica che arrivi dentro la texture antiscivolo. Poi risciacquo e raccolta dell’acqua, senza mandarla verso le soglie di casa.
Due punti chiedono più attenzione degli altri. Il primo è la fascia contro le fioriere: è lì che si concentra la terra, e il bordo curvo va seguito a mano dove la macchina non arriva. Il secondo è il piede dei montanti della pergola, dove lo sporco si accumula negli angoli.




Il risultato
A lavoro finito il gres è di un grigio unico, dalla porta-finestra fino alle fioriere, anche lungo i vasi e dove prima stavano i lettini. Con il sole basso del pomeriggio le lastre hanno tutte lo stesso tono e le fughe si leggono pulite.
Gli arredi si rimettono al loro posto a pavimento asciutto: appoggiati sul bagnato, lasciano il segno dei piedini.
Perché a fine estate
La pulizia del terrazzo si fa spesso a primavera, per prepararlo alla stagione. Quella di fine estate ha un motivo diverso: togliere terra, polline e residui organici prima che arrivino le piogge d’autunno. Lasciati lì, con l’umidità diventano la base su cui crescono le patine verdi nelle zone in ombra, e a marzo il lavoro è più lungo.
Serviamo anche Pioltello, Carugate e i comuni della Martesana
Da Cernusco lavoriamo in tutta la zona lungo il Naviglio Martesana: Pioltello, Carugate, Bussero, Cassina de’ Pecchi, Vimodrone e Segrate. Sempre a Cernusco siamo stati per la villa su due livelli che abbiamo pulito a fine lavori, dentro e fuori.
Si può lavare il pavimento del terrazzo sotto una pergola bioclimatica?
Sì, ed è proprio la zona che ne ha più bisogno, perché la copertura ripara il pavimento dalla pioggia e lo sporco non viene mai dilavato. Prima di iniziare conviene aprire le lamelle per far asciugare prima la superficie, e lavorare con attenzione alla base dei montanti, dove polvere e terra si fermano negli angoli.
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Se hai un terrazzo a Cernusco sul Naviglio o nei comuni vicini e vuoi chiudere la stagione con il pavimento pulito, scrivici. Mandaci qualche foto del pavimento e degli arredi da spostare: ti prepariamo un preventivo personalizzato. Se insieme al terrazzo vuoi far pulire anche casa, con la formula Combo Bloom il servizio dal prezzo più basso scende del 30%.


